La Comunità Islamica di Roma è il frutto di una presa di coscienza: non possiamo più essere
realtà sparse che si muovono ognuna per conto proprio.
Giovani, responsabili di centri e associazioni hanno scelto di mettersi attorno allo stesso tavolo, parlare con franchezza e costruire qualcosa di nuovo: un coordinamento che dia voce,
dignità e forza alla comunità musulmana di Roma.
Nella comunità musulmana di Roma cresce una domanda chiara: servono più unità, più coordinamento, più rappresentanza.
Le realtà esistono, il lavoro c’è, ma manca una voce comune.
Giovani determinati e responsabili di centri e associazioni iniziano a incontrarsi con continuità.
Ci si guarda negli occhi e si parla sul serio: come costruire un coordinamento che non sia solo un nome, ma una responsabilità condivisa?
La comunità organizza insieme una grande manifestazione per la Palestina.
È una svolta: realtà che prima camminavano separate scelgono di stare fianco a fianco.
Quella giornata diventa la prova concreta che la comunità islamica di Roma può lavorare unita, quando decide di farlo.
Le associazioni islamiche di Roma hanno scelto l’unità: 20 realtà hanno sottoscritto l’atto di costituzione e hanno dato vita al CIR, un nuovo coordinamento.
Da oggi non siamo più voci separate: siamo una rete, presente sul territorio con una visione comune.
L’Islam, per noi, è luce e responsabilità. La preghiera, il Corano, la spiritualità ci spingono a prenderci cura delle persone e dei luoghi in cui viviamo. La nostra fede deve lasciare segni di bene, non solo parole.
Veniamo da storie, culture e percorsi diversi. Non vogliamo cancellare questa pluralità: vogliamo coordinarla. Nel CIR ognuno porta il proprio contributo, ma tutti remiamo nella stessa direzione.
Vogliamo essere utili ai nostri fratelli e sorelle musulmani e a tutta la nostra società ed essere una presenza positiva per tutta Roma.
Parliamo con istituzioni, media, scuole e associazioni con rispetto, ma anche con dignità. Non cerchiamo privilegi: chiediamo giustizia, riconoscimento e spazi di dialogo veri, senza nascondere chi siamo.
Difendere la dignità dei musulmani significa difendere la dignità di tutti. Il CIR si impegna contro islamofobia, razzismo, odio e ingiustizie, a Roma e oltre i confini della città.
Il CIR non è un’etichetta calata dall’alto. Vuole coinvolgere giovani, responsabili delle realtà islamiche e semplici fedeli. Le decisioni che contano devono nascere dall’ascolto e dal confronto, non da pochi.
Il CIR è nato per mettere in rete le energie della comunità, non per sostituirle.
Se hai un’idea, un’iniziativa o un progetto che può far crescere i musulmani di Roma e portare del bene alla città – piccolo o grande che sia – raccontacelo.
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